
ABILMENTE CENTRO DI NEURODIVERGENZA
Il concetto di neurodivergenza comprende profili come ADHD, Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), Disturbo dello Spettro Autistico e altre difficoltà cognitive. Parlare di neurodivergenza significa riconoscere non solo le fragilità, ma anche i punti di forza e le caratteristiche uniche di ogni persona, promuovendo una visione inclusiva e personalizzata della presa in carico. DSA, ADHD e autismo sono forme di neurodivergenza.
Scopri come il Centro AbilMente a Pavia e Voghera supporta bambini, adolescenti e adulti.
Il concetto di neurodivergenza, che comprende profili come ADHD, Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), Disturbo dello Spettro Autistico e altre difficoltà cognitive. Parlare di neurodivergenza significa riconoscere non solo le fragilità, ma anche i punti di forza e le caratteristiche uniche di ogni persona, promuovendo una visione inclusiva e personalizzata della presa in carico. DSA, ADHD e autismo sono forme di neurodivergenza.
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ADHD. Deficit di attenzione e Iperattività in età adulta.
L’ADHD non è un disturbo esclusivamente infantile: numerosi studi longitudinali hanno dimostrato che in una percentuale significativa di casi la sintomatologia persiste anche in età adulta (American Psychiatric Association, DSM-5-TR, 2022; Faraone et al., 2021). Negli adulti, i sintomi possono assumere forme meno eclatanti rispetto all’età evolutiva, ma risultano comunque interferenti con il funzionamento personale, lavorativo e sociale.
In questa fascia di età, la disattenzione si manifesta spesso con difficoltà a mantenere la concentrazione su compiti prolungati, tendenza a procrastinare, disorganizzazione e frequente dimenticanza di impegni o scadenze. L’iperattività, meno evidente rispetto ai bambini, si traduce in una persistente irrequietezza interna, difficoltà a rilassarsi o sensazione di “essere sempre in movimento”. L’impulsività può invece emergere in decisioni avventate, difficoltà nella gestione delle emozioni e nelle relazioni interpersonali.
La diagnosi di ADHD in età adulta richiede una valutazione specialistica articolata che integri:
- colloquio clinico approfondito, con anamnesi evolutiva e raccolta di informazioni da fonti terze (genitori, partner, documentazione scolastica o clinica pregressa);
- utilizzo di strumenti standardizzati
- analisi del funzionamento cognitivo e attentivo attraverso test neuropsicologici;
- esclusione di condizioni mediche o psichiatriche che possano spiegare i sintomi.
La presa in carico dell’adulto con ADHD può includere percorsi di psicoterapia cognitivo-comportamentale specifica, interventi di coaching psicoeducativo per l’organizzazione e la gestione del tempo, e, quando indicato, la valutazione di un eventuale supporto farmacologico in collaborazione con lo specialista medico.
Un’adeguata diagnosi in età adulta è fondamentale non solo per comprendere retrospettivamente le difficoltà incontrate in ambito scolastico e relazionale, ma anche per promuovere strategie di gestione efficaci, migliorare l’autostima e favorire una migliore qualità della vita.
Disturbo dello Spettro Autistico in età adulta.
Il disturbo dello spettro autistico non riguarda esclusivamente l’infanzia: numerose persone ricevono la diagnosi solo in adolescenza o in età adulta. Negli adulti, le manifestazioni possono essere più sfumate ma ugualmente significative, incidendo sul funzionamento lavorativo, sociale e relazionale. Alcuni individui riferiscono difficoltà nella comprensione delle regole implicite della comunicazione sociale, nella gestione delle interazioni interpersonali, nella regolazione emotiva e nell’adattamento a contesti nuovi o imprevedibili.
La diagnosi in età adulta richiede un percorso multidisciplinare che integri:
- un colloquio clinico approfondito con anamnesi evolutiva e raccolta di informazioni sulla storia personale e scolastico-lavorativa;
- l’impiego di strumenti diagnostici validati per adulti (es. ADOS-2, ADI-R, RAADS-R, AQ);
- l’osservazione del funzionamento nelle aree sociali, comunicative e adattive;
- l’eventuale valutazione neuropsicologica per analizzare i profili di attenzione, memoria, funzioni esecutive e abilità di apprendimento.
La presa in carico terapeutica per l’adulto con autismo non si limita alla dimensione riabilitativa, ma mira a favorire un miglioramento della qualità di vita e dell’autonomia. Tra gli interventi possibili:
- Psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) adattata: efficace per la gestione dell’ansia, delle difficoltà emotive e delle competenze sociali, con particolare attenzione a rendere esplicite regole e strategie che normalmente sono implicite.
- Training di abilità sociali e di regolazione emotiva, individuali o in piccoli gruppi, utili per potenziare la comunicazione e la gestione delle relazioni interpersonali.
- Supporto psicoeducativo e coaching mirato a organizzazione quotidiana, gestione del tempo e delle routine.
- Coinvolgimento del contesto familiare o lavorativo: attraverso interventi di consulenza e mediazione si favorisce una maggiore comprensione reciproca e l’adattamento dell’ambiente alle caratteristiche individuali.
- Strategie compensative e ausili digitali, per sostenere la comunicazione, la memoria e la gestione delle attività quotidiane.
È importante sottolineare che la diagnosi, anche se effettuata in età adulta, può avere un valore trasformativo: permette alla persona di rileggere retrospettivamente le proprie difficoltà, ridurre vissuti di inadeguatezza e sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, promuovendo al tempo stesso percorsi di autonomia e inclusione.
LE NOSTRE AREE DI COMPETENZA

